VINDOLI
Vieni a goderti la natura e a rigenerarti
Chiesa San Giovanni Battista - Presepio Edizione 2025
La Catasta
Vindoli Dicembre 2025
In una notte d'Inverno non particolarmente fredda è stata la catasta a riportare l'atmosfera a quella tipicamente Natalizia secondo la tradizione vindolese. Lo spettacolo per gli occhi e per il cuore si è ripetuto come tutti gli anni spandendo in aria colonne di jure e piacevole calore, perpetuando l'usanza dei nostri Nonni sostenuta e mantenuta viva dai ragazzi di Vindoli. I racconti narrano di una particolare dedizione a questa usanza che si perde lontano nei tempi. La raccolta della legna coinvolgeva tutto il paese e tutti partecipavano e contribuivano, in epoche in cui la legna aveva il suo prezioso valore come fonte per il riscaldamento domestico e la cucina. Non si sarebbe mai rinunciato, però, a scaldare " lu Bambinello" nella fredda notte dei tanti Natale semplici e intensi dei nostri vecchi vindolesi.
L'indomani la catasta brucia ancora attizzata e governata per arrivare alla sera del 25 fino a consumare le ultime braci.. all'anno prossimo.
News ProVindoli
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CRONACA DI UN PAESE IN FESTA
Quando le campane di Vindoli suonano a festa una intensa emozione tocca il cuore dei vindolesi. La festa del Santissimo Sacramento è un momento particolare in cui il paese si ritrova e festeggia compatto. Ognuno svolge un ruolo e così con il contributo di tutti la settimana della festa si veste di fede, tradizioni e allegria. Il 25 agosto i vindolesi sono saliti sul monte Tolentino, che sembra abbracciare il paese, dove Don Stanislao ha celebrato la Santa Messa di fronte alla Croce. In serata con Don Stanislao abbiamo percorso la Via Crucis che conduce al Cimitero; come ogni anno questa occasione ha visto i vindolesi proporre riflessioni e commenti personali a tutte le stazioni. Giunti al Cimitero Don Stanislao ha celebrato la Santa Messa per tutti i nostri cari defunti.Il 27 agosto una piacevissima serata ci attendeva all'attiola: un gruppo di giovani si è cimentato per la prima volta nell'organizzazione della serata: musica, buon cibo e poi la sorpresa! Una carrellata di foto raccolte fra i vindolesi che ci hanno sorpreso ed emozionato non poco. Foto d'altri tempi, visi non sempre facilmente riconoscibili, e poi quelli tanto amati...La domenica ci hanno svegliato le campane a festa. Alle 12 di fronte a un altare vestito di fiori Don Stanislao ha celebrato la Santa Messa animata dal coro locale, diretto dalla Prof.ssa Anna Labella. In serata la solenne Processione Eucaristica causa tempo troppo incerto ha lasciato il posto a un'ora di adorazione di fronte ad uno splendido altare.Il 29 agosto la comunità si è poi raccolta in Chiesa per il Te Deum di ringraziamento. Un ringraziamento dovuto e particolare va agli organizzatori, a chi ha voluto offrire al paese una piacevole serata, ai festaroli. Facciamo tanti auguri ai festaroli che si sono proposti per il prossimo anno: Leonardo, Piergiuseppe e Gianluca.
AVVISO PUBBLICO
Si comunica che si sta procedendo alla presentazione del progetto per i nuovi spazi del cimitero di Vindoli (circa 24 loculi e 5 spazi per cappelle private).Affinché il comune proceda a tale opera è richiesta la prenotazione anticipata di almeno 12/13 loculi (con modalità che verranno comunicate).
L'opera è diventata ormai indispensabile vista la quasi completezza della porzione attuale di cimitero.
Pertanto si invitano coloro che avessero interesse all'acquisto a comunicare tale volontà IN TEMPI RELATIVAMENTE BREVI a:
Piergiuseppe Labella
Antonio Pasquali

La nuova opera di Giuliano
Installata a Colle collato ed inaugurata in occasione della festa 2022, sul lato nord della chiesa a guardare i "piani di sopra e di sotto". Sui suoi rami sono stati inseriti 48 "occhi" orientati ognuno in modo tale che, guardando attraverso, si possa ritrovare ciascuno dei paesi e dei monti di Leonessa.
L'albero ABBRACCIO FRATERNO
Vecchio, maltrattato dal vento e dal gelo, i miei rami intrecciati e le mie foglie abbracciano tutto.
Da qui, dove S.Giuseppe molte volte ha guardato e benedetto queste terre, potrai osservare, attraverso gli occhi dei miei rami, tutti i borghi e i monti dei Nostri Luoghi.
Opera in acciaio (ferro) realizzata da lamiera spessore 8mm sagomata a freddo nella parte centrale (bombatura del tronco) e completata con elementi scolpiti a caldo " a suon di mazza e martello" nella più tradizionale tecnica del ferro battuto. Trattata superficialmente con acidi di ossidazione senza vernice.
Uscita dalla bottega di mastro Giuliano Labella, ideatore ed autore con la fidata assistenza dei suoi collaboratori abituali.
IL NUOVO PARROCO
Don Stanislao.
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Giuliano Labella tra i fabbri d'Europa.
Anche quest'anno la tradizione del ferro battuto di Vindoli si è messa in mostra tra i maestri europei nella Biennale di arte fabbrile di Stia (AR). Giuliano, accompagnato da Alessandro e Dario, ha dato il meglio di sè con la sua creatività e capacità espressiva, nel rappresentare il tema della XXII edizione: il sogno. Tra le centinaia di splendide opere dal significato più astratto e visionario che un tema del genere poteva suscitare, Giuliano ha presentato un lavoro ispirato al sogno, certamente, ma legato alla realtà del la storia più recente della nostra terra. Il tema si esprime nel bambino con in mano un aquilone e che sogna la rinascita di Amatrice. Il momento rappresentato da Giuliano è quello della visita di Papa Francesco con sullo sfondo la torre civica e l'orologio fermo alle 3.36. A completare l'opera poche pietre ai piedi della torre e la splendida poesia di fra Orazio Renzetti dal titolo Scosse. Per la realizzazione sono state necessarie tre ore di intenso lavoro con lamiera spessa 8 mm da tagliare, nei contorni delle figure, interamente a scalpello ed incidere e scolpire con appositi utensili. Il montaggio dei pezzi tutto con ribattitura a caldo, senza uso di utensili elettrici e sotto lo sguardo vigile del personale della mostra.
VINDOLI E' anche questo:
Il valore aggiunto all'identità, alla vita e alla storia di un
territorio è rappresentato anche e soprattutto dalla presenza attiva
delle antiche botteghe artigianali. Ubicate spesso nel cuore dei centri
storici, tramandano infatti l'arte manuale di lavori di altri tempi
ereditati da padre in figlio e, allo stesso tempo, sono dei veri e
propri musei del lavoro.
Ancora oggi tutto questo è possibile grazie a GIULIANO LABELLAil quale ha realizzato la nuova porta della chiesa di Colle Collato. Il cappello, il bastone e la borsa richiamano la simbologia del pellegrino in cammino verso i luoghi di culto. La realizzazione semplice e "povera" in richiamo allo stile di vita francescano fanno di questa opera un bel capolavoro di artigianato e creatività. Complimenti!
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Cronaca del Palio (Marcello Labella)
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Vindoli
Vindoli è una frazione del
Comune di Leonessa in
provincia di Rieti. Un tempo sotto la povincia
di L'aquila (fino al 1927), poi passò
a Rieti insieme
ad altri comuni per dare vita alla provincia di Rieti.
E' un paese situato ai piedi del Monte Tolentino, altitudine 925 m, circondato dalla catena dell'Appennino
Centrale.
Una pietra su cui era scolpito: 1611 presso la bottega dei fabbri Labella, ci fa pensare che il paese sia stato fondato nel 1500. Vi crescono in abbondanza querce e faggi. Un dì paese agricolo ed artigiano (c'erano 4 botteghe di fabbro e due di calzolaio fino allo scoppio della seconda guerra mondiale). LE FAMIGLIE PREDOMINANTI S0NO: LABELLA, TEODOLI, PASQUALI, PIETROLUCCI.



















